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Rimettiamoci la faccia: parliamo di bullismo!
15 Mag 2018

Rimettiamoci la faccia: parliamo di bullismo!

Martedì siamo stati invitati a "TV7 Con Voi" per parlare di bullismo e cyberbullismo. Vogliamo ringraziare il programma e la conduttrice per aver dedicato questa puntata ad un tema tanto importante. Perchè per affrontare seriamente questo fenomeno è indispensabile far rete, condividere conoscenze ed eperienze con genitori, insegnanti e profesionisti del settore. Per questo siamo contenti di discutere, anche in televisione, in modo serio, di queste tematiche.

I dati del progetto "Ri...Mettiamoci la Faccia", che abbiamo presentato qualche giorno fa, indicano, tra le altre cose, che il 13% dei ragazzi (dagli 11 ai 13 anni) è una probabile vittima di bullismo. Diversi fattori influiscono su questo fenomeno, ma sicuramente ricoprono un ruolo importante gli insegnanti, il gruppo di pari e i genitori.

Ovviamente ci sono delle caratteristiche personali che influiscono sulla possibilità di diventare bullo o vittima, ma queste non sono sufficuenti. È la situazione che molte volte determina un mutamento dell'essere, soprattutto in un'età critica come è quella delle medie, in cui si inizia a creare un'intentità propria diversa e separata da quella dei genitori.

litigio

Nostro figlio, ad esempio, può avere un carattere abbastanza solido, ma se inizia a vedere che il contesto esterno, la scuola, gli amici, il gruppo sportivo, non accettano il suo modo di essere, ricevendo da tutti lo stesso rimando, può convincersi che quella è realmente la sua situazione, che non è meritevole di essere difeso, neanche dal suo gruppo di pari. Per questo, molto spesso, non ne parla neanche con noi adulti.

A volte nelle situazioni in cui un ragazzo compie atti di bullismo, osserviamo dei ruoli genitoriali che si ripetono: siamo o troppo assenti o troppo presenti e rigidi. Nel primo caso il ragazzo è lasciato a se stesso, senza regole o confini, completamente "non visto". Nell'altro, creiamo una relazione verticale, basata sullo sminuire, schernire, non valorizzare e demoralizzare. Il tipo di legame che creiamo con nostro figlio è di fondamentale importanza se consideriamo, ad esempio, che spesso i ragazzi ripropongono quello che hanno vissuto in prima persona.

parliamo ai nostri figli

Non dimentichiamoci, però, che abbiamo un canale privilegiato con i nostri figli, abbiamo la possibilità di parlare, confrontarci e osservare. A volte sono ermetici, è vero, pero si può far rete con gli insegnati e con gli altri genitori. Molte volte, ad esempio, quando esplodono episodi di bullismo a scuola sono altri genitori che colgono che sta succedendo qualcosa. Parliamoci!

Per questo motivo uno dei punti fermi del progetto che realizziamo con il Csv, all'interno delle scuole di Padova e provincia, è lavorare sulle competenze degli insegnanti. Perche gli insegnati svolgono un ruolo chiave.

Se sono preparati possono veramente fare la differenza, anche quando questi episodi si verificano al di fuori della scuola. E devo dire che a tre anni di distanza dall'inizio del progetto iniziamo a raccolgiere i primi futti. Iniziamo ad avere insegnanti competenti e più sicuri nell'affrontare il bullismo.

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L’associazione di Promozione Sociale Genitori Attenti ha come obiettivo principale quello di fornire ai genitori gli strumenti più adatti a rapportarsi con i propri figli riducendo il rischio che essi sviluppino dipendenze comportamentali e da sostanze.
Gli strumenti che mettiamo a disposizione dei genitori sono frutto di lunghe ricerche scientifiche condotte negli ultimi anni su vaste popolazioni giovanili di età scolare e dei loro genitori.

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